| Lo stagno di Lentate sul Seveso Piste ciclabili del Parco delle Groane
Oasi Lipu L'Oasi Lipu si estende sul territorio di Cesano Maderno, Bovisio Masciago e Limbiate su una superficie di circa 100 ettari tra boschi, brughiere e zone umide. La realizzazione deIle zone umide, degli stagni e il mantenimento delle aree a brughiera, hanno fatto sì che l'intera area è utilizzata come punto di sosta, di passaggio e di nidificazione dell'avifauna. La fruizione dell'area avviene attraverso gruppi e scolaresche previo accordi telefonici con la LIPU, mentre per piccoli gruppi o singole persone essa è libera e non è richiesto alcun preavviso. I sentieri si snodano lungo 4 chilometri e sono organizzati come percorsi didattici. I numerosi pannelli a colori, montati su bacheche in legno, consentono ai visitatori di comprendere la complessità e la ricchezza degli ecosistemi visitati e di acquisire informazioni sulle diverse forme di vita che si possono incontrare. Camminando si possono scorgere numerosi nidi artificiali che consentono l'osservazione di specie esclusive ed altrimenti difficili da individuare. Si segnala, inoltre, una stazione di ambientamento studiata per ospitare ed ambientare fauna selvatica da rilasciare in natura. La visita della stazione da parte del pubblico è consentita solo previo accompagnamento da parte del personale o dei volontari LIPU.
Pineta di Cesate I percorsi che conducono all'interno di questa riserva naturale sono molteplici. Si segnala, in modo particolare, un accesso sulla XIV strada, a Cesate. Il sentiero ciclo-pedonale entra immediatamente nel bosco e procede conducendo alla scoperta delle bellezze e delle singolarità del territorio. Varie passerelle permettono l"attraversamento di zone che , soprattutto dopo le piogge, tendono a trasformarsi in piccole paludi diventando habitat ideale per insetti e anfibi.
Stagno di Lentate sul Seveso Lo stagno di Lentate sul Seveso è un esempio di come sia possibile conservare, salvaguardare e ripristinare un ambiente naturale ed habitat di numerose specie animali e vegetali di pregevole interesse naturalistico. Lo stagno è di origine artificiale, essendo una vecchia cava di argilla. La zona è diventata così l"habitat ideale di numerosi anatidi, nonché del raro tarabusino che qui nidifica. La visita alla riserva è consentita tramite un sentiero che si snoda intorno alla zona umida rimanendone comunque protetta grazie alla vegetazione che cresce rigogliosa. Piazzole di sosta attrezzate con cannicciati permettono l"osservazione ai visitatori dello stagno e delle varie specie presenti, mentre pannelli didattici consentono ai visitatori di comprendere la varietà dell'ecosistema.
Piste Ciclabili Il territorio del Parco delle Groane è servito da una capillare rete di piste ciclocampestri che permettono il collegamento delle diverse aree e la fruizione delle stesse. Attualmente si possono contare ben oltre 25 chilometri di percorsi, ma altri sono in fase di progettazione e di realizzazione per arrivare a realizzare, in un prossimo futuro una rete di circa 50 Km.
Boschi di Sant'Andrea l complesso dei boschi di S. Andrea, molto significativo sotto il profilo forestale e paesaggistico, è teatro di un bel circuito ciclabile. Si può percorre ad anello un circuito ciclocampestre interamente nel bosco più esteso del parco delle Groane, che inizia attraversando un prato calpestabile. Proseguendo per la pista ciclabile, ci si inoltra in boschi, e si arriva a un piccolo teatrino naturale per la sosta e la ricreazione. Continuando si attraversa il bosco del Curato, che è uno dei migliori querceti del Parco e dove ci sono le querce più vecchie, con soggetti di oltre 80 anni di età. Cà del Re L"area denominata Cà del Re rappresenta uno degli ultimi lembi di brughiera delle Groane e sicuramente quello più esteso, che si conserva miracolosamente tra i palazzi e le fabbriche. Il suggestivo paesaggio è il risultato di un intervento di salvaguardia e conservazione, di prevenzione. Il sentiero che si articola all'interno seguendo un percorso circolare permette di ammirare la varietà e la singolarità delle varie associazioni vegetali. La parte più interessante e più estesa è rappresentata da una brughiera a tratti alberata circondata sul margine da boschi di Betulla e Pioppo tremolo, di Quercia e Robinia. Nella parte centrale è presente una zona umida di origine naturale dove vegetano specie rare. La ricchezza e la varietà della vegetazione determina un ambiente ideale per la vita di anfibi e rettili, e rappresenta una riserva di caccia per il falco pecchiaiolo, che nidifica nei boschi circostanti.
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Legambiente Limbiate Circolo La Brughiera ONLUS Via Dante 38 |