Effetto Serra  
 

PROTOCOLLO DI KYOTO

 

Secondo compleanno di Kyoto

 

Un'idea brillante:

le ecolampadine per fare economia e ripulire l'energia

16 febbraio 2007: Kyoto spegne due candeline e Legambiente festeggia fin da ora invitando a sostituire le lampadine tradizionali con lampadine di classe A !!!
Auguri a tutti!!!

 

 


 

Il 16 febbraio 2005 è ufficialmente entrato in vigore il Protocollo di Kyoto. Il Protocollo, firmato nel dicembre 1997 a conclusione della terza sessione plenaria della Conferenza delle parti (COP3), contiene obiettivi legalmente vincolanti e decisioni sull'attuazione operativa di alcuni degli impegni della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici (United Nation Framework Convention on Climate Change).

 

Il Protocollo impegna i paesi industrializzati e quelli a economia in transizione (i paesi dell’Est europeo) a ridurre complessivamente del 5,2 per cento le principali emissioni antropogeniche di gas serra entro il 2010 e, più precisamente, nel periodo compreso tra il 2008 e il 2012.

Il paniere di gas serra considerato nel Protocollo include sei gas: l’anidride carbonica, il metano, il protossido di azoto, i fluorocarburi idrati, i perfluorocarburi, l’esafloruro di zolfo. L’anno di riferimento per la riduzione delle emissioni dei primi tre gas è il 1990, mentre per i rimanenti tre (che sono gas lesivi dell’ozono stratosferico e che per altri aspetti rientrano in un altro protocollo, il Protocollo di Montreal) è il 1995.

La riduzione complessiva del 5,2 per cento non è uguale per tutti i paesi. Per i paesi membri dell’Unione europea nel loro insieme la riduzione dovrà essere pari all’8 per cento, per gli USA al 7 per cento, per il Giappone al 6 per cento.

Il "Piano Nazionale per la riduzione delle emissioni di gas responsabili dell'effetto serra" descrive politiche e misure assunte dall'Italia per il rispetto del protocollo di Kyoto, e prevede la possibilità di fare ricorso ai meccanismi di flessibilità di Joint Implementation e Clean Development Mechanism.

  • Il clean develompment mechanism consente di utilizzare la riduzione delle emissioni ottenuta con progetti di collaborazione in altri paesi.
     

  • La joint implementation consente di collaborare al raggiungimento degli obiettivi acquistando i «diritti di emissione» risultanti dai progetti di riduzione delle emissioni raggiunti in un altro paese.

Infine, l'emission trading prevede la nascita di una «Borsa delle emissioni» dove i paesi industrializzati possono scambiare le emissioni per raggiungere gli obiettivi previsti.

Fonte: Governo.it

 

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